Cassazione Civile, Sez. VI, 25 maggio 2017

 
Nei rapporti bancari in conto corrente, una volta che sia stata esclusa la validità, della pattuizione relativa agli interessi a carico del correntista, LA BANCA HA L'ONERE DI PRODURRE GLI ESTRATTI A PARTIRE DALL'APERTURA DEL CONTO, nè essa banca può sottrarsi all'assolvimento di tale onere invocando l'insussistenza dell'obbligo di conservare le scritture contabili oltre dieci anni, perchè NON SI PUÒ CONFONDERE L'ONERE DI CONSERVAZIONE DELLA DOCUMENTAZIONE CONTABILE CON QUELLO DI PROVA DEL PROPRIO CREDITO.

Il conto anticipi e i conti accessori collegati al conto ordinario:

Ancora sino ad oggi molte CTU o Periti di parte considerano il conto anticipi o conti accessori  non  anatocistico.

Il realtà il rapporto di anticipazione,  gestito su due conti, è anatocistico e produce interessi anatocistici (se la valuta degli interessi è tale da consentire la produzione di altri interessi) nel conto anticipi anche se per effetto dei giroconti (verso il conto ordinario) si ha la sensazione che l’anatocismo riguardi esclusivamente il conto ordinario. Anche in questo caso la banca cerca di aggirare la norma sull'usura non applicando o facendo credere che nel conto anticipi non ci sia anatocismo. 

Ai fini di un'analisi del conto corrente e dei conti accessori ad esso collegati si dovrà procedere ad una perizia analitica che tenga conto di tutte le condizioni contrattuali - l'analisi c.d. sintetica del conto corrente serve a poco e i risultati possono essere molto discordanti rispetto ad una perizia analitica.

 Il versamento solutorio:

 Assistiamo ancora oggi a difesa della banca ad una elencazione di versamenti "tout court" c.d. solutori (solo l'eccedenza del versamento sul fido accordato da considerare) confrontati e desunti sul saldo banca e non sul saldo depurato dalla componente anatocistica e spese o commissioni non pattuite, inoltre  un versamento per poterlo considerare alla stregua di un pagamento, tale da poter formare oggetto di ripetizione (ove risulti indebito), deve avere lo scopo e l'effetto di uno spostamento patrimoniale in favore della banca. Il versamento effettuato da un terzo sul conto corrente non avrà mai un fine solutorio essendo una volontà estranea alla volontà del correntista.

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